APPUNTAMENTO A MANO ARMATA 2008

Mentre la notizia dell’arrivo delle fiction televisive sui grandi schermi faceva cadere le braccia anche agli ultimi difensori del cinema italiano, in quel di Cattolica, il 9 e 10 maggio, avveniva un’eversiva manifestazione cinematografica che ci ha fatto ricordare che il cinema di alto livello e l’arte in generale sono esistite anche in Italia fino a non molti anni fa.
Organizzato da Escalation, Pollanet squad e Gente di rispetto, il secondo “Appuntamento a mano armata” ci ha riportati agli anni ’70 epoca in cui il genere poliziesco ha avuto il suo massimo splendore prima del rapido declino di tutto il cinema italiano in concomitanza colla nascita delle Tv private. La manifestazione ha avuto come overture la proiezione in pellicola del capolavoro di Fernando Di Leo “Milano Calibro 9”. Proprio di un'overture possiamo parlare perché in questo film erano presenti tutte le bellezze artistiche che avremmo potuto ammirare di lì a poco durante la manifestazione: cinema, automobili, moda, musica. Il cinema è stato subito protagonista con le proiezioni del film di Di Leo e di “Il Trucido e lo sbirro” di Umberto Lenzi, padrino della manifestazione. Il regista toscano con la sua proverbiale verve, non ha mancato di criticare il cinema odierno o meglio le fiction odierne, dove “carabiniere col cappello sulle ventitré si innamorano del maresciallo”. Effettivamente sembrano così lontani i tempi in cui le Giulia sfrecciavano a sirene spiegate fra le mitragliate dei banditi in fuga su automobili altrettanto potenti. Piazza Primo Maggio per un pomeriggio ha ospitato questi storici mezzi perfettamente conservati dai rispettivi appassionati proprietari. Fra le molte Giulia Alfa Romeo, una addirittura rifatta alla perfezione come auto della polizia. Nella stessa piazza, un mercatino vintage proponeva vestiti e oggetti del periodo in cui impazzava la pop-art che avevamo visto ottimamente rappresentato nella casa di Barbara Bouchet in Milano Calibro 9. Mentre nel film di Di Leo abbiamo potuto ascoltare la magnifica musica di Bacalov e degli Osanna, la colonna sonora del pomeriggio di sabato è stata tutta la musica dei polizieschi magistralmente selezionata dai ragazzi della Cinedelic che ci hanno fatto risentire brani di Cipriani, Morricone, Trovajoli o Micalizzi. Quest’ultimo, sicuramente il più rappresentativo dei compositori di musica per i polizieschi italiani, è stato protagonista del bellissimo concerto tenutosi al Teatro Regina, dove con la sua Big Bubbling Band di ben venti elementi ci ha offerto una performance di altissimo livello. Dopo le note da film come “Napoli violenta” e “Roma a mano armata” riproposte con lo stessa forza delle originali grazie alle ottime sessioni ritmica e fiati, la musica ha continuato alla discoteca Le Club dove i dj hanno proseguito il percorso musicale facendoci ballare brani come “Discomania” di Piero Umiliani, “Gangster Story” dei fratelli De Angelis o brani dei Marc4.
Una manifestazione per nostalgici? Assolutamente no, per il semplice motivo che la maggior parte della gente presente, nel settanta era appena nata o doveva ancora nascere. Allora perché era lì? E’ possibile che molta gente abbia nostalgia di un epoca che non ha vissuto? Semplicemente queste persone amano le cose belle e se le vanno a cercare. Poi ognuno è libero di andare al cinema a vedere i Cesaroni.



1 - Il sosia di Maurizio Merli con la Giulia della polizia. 2 - I "Boss" di Caniarrabbiati.it e della Pollanet Squad a fianco di una Fiat Dino. 3 - Un bandito in azione. 4 - Il regista Umberto Lenzi. 5 - Il sosia di Merli al lavoro.