MORITURIS: L'INQUISIZIONE è ANCORA VIVA

Quando pensiamo alla censura, vengono in mente vecchie azioni, o addirittura antiche, che deturpavano o oscuravano, la cultura, la scienza e l'arte per difendere moralismi o ideali di regime. Nei quadri venivano coperte le parti intime, i testi delle canzoni venivano cambiati, la voce di Totò che pronunciava “De Gasperi” veniva ridoppiata. Storie vecchie di un passato in bianco e nero. Sul cinema, illustre vittima della censura, potremmo raccontare molte storie che sappiamo un po' tutti noi appassionati: film di cui girano mille versioni a causa di diversi livelli di censura, film come Cannibal Holocaust uscito al cinema, poi ritirato e poi riammesso anni dopo o Todo Modo uscito al cinema ma poi scomparso, reso inesistente dall'home video.

Oggi 10 novembre 2012 veniamo a sapere che le cose in Italia sono cambiate: in peggio. Il film Morituris di Raffaele Picchio non ha passato il visto censura per le sale. Cosa significa? Che non ha ottenuto neppure il divieto ai minori di 18 anni, è stato indicato come non proiettabile.

caniarrabbiati.it, da sempre contro la censura e a favore di ogni forma di espressione artistica, ritiene questo atto vergognoso soprattutto nei confronti di un film indipendente. Lo spettatore adulto deve essere libero di andare a vedere cosa vuole senza limitazioni, per cui esprimiamo la massima solidarietà al regista.
(10/11/2012)