E Dio disse a Caino
western, col, 90 min.

Regia: Antonio Margheriti

Sceneggiatura: Antonio Margheriti, Giovanni Addessi

Attori: Klaus Kinski, Peter Carsten, Marcella Michelangeli, Guido Lollobrigida, Antonio Cantafora, Luciano Pigozzi, Giacomo Furia

Fotografia: Riccardo Pallottini, Luciano Trasatti

Produzione: Italia, 1970

Musica: Carlo Savina

Antonio Margheriti, che qui si firma come suo solito Anthony M. Dawson, gioca coi generi. “E Dio disse a Caino” è un western a tutti gli effetti e con tutti i suoi canoni a partire dal tema della vendetta. Forte però è la contaminazione di elementi gotici ben noti all'autore di quel classico dell'horror che è Danza Macabra. Il film infatti si svolge prevalentemente in una notte, durante un atteso uragano con due distinte ambientazioni: gli interni della sicura e lussuosa abitazione degli Acombar e gli esterni del villaggio. Se da una parte sembra veramente di essere all'interno di un antico maniero con tanto di folate di vento e finestre che sbattono a impaurire lo spettatore, dall'altra siamo nel buio totale, in mezzo alla tempesta, con un'ossessiva campana suonata dal vento, col piombo che vaga in tutte le direzioni a caccia di un “fantasma” con un nome: Gary Hamilton. Il film ruota tutto intorno a lui, personaggio interpretato da un magnifico Klaus Kinski, attore che salda ancora di più il legame fra i due generi. Lui, uscito da dieci anni di lavori forzati, per un reato mai commesso, è deciso a tutti i costi di vendicarsi di chi l'aveva fatto arrestare con l'inganno. Filmone da vedere.
Fabio Meini