Ballad in blood
thriller, col, 93 min.

Regia: Ruggero Deodato

Sceneggiatura: Ruggero Deodato, Jacopo Mazzuoli, Angelo Orlando

Attori: Gabriele Rossi, Ernesto Mahieux, Carlotta Morelli, Noemi Smorra

Fotografia: Mirko Fioravanti

Produzione: Italia, 2016

Musica: Claudio Simonetti

Di ritorno dalla festa di Halloween tre amici completamente ubriachi e strafatti scoprono che la loro amica rincasata prima di loro è morta. Il problema è che il loro stato mentale alterato non gli permette di rimettere insieme il puzzle della sera prima. Iniziano ad accusarsi l'un l'altro finché non viene ritrovato il cellulare della vittima con i video che stava girando alla festa.

Ruggero Deodato torna al cinema dopo più di vent'anni con un thriller ispirato al noto omicidio di Meredith Kercher avvenuto a Perugia nel 2007. Un lavoro dignitoso se pur a basso costo che per ricevere i finanziamenti dal ministero ha dovuto includere nel cast il bravo Ernesto Mahieux, portatore di un David di Donatello, perché la carriera e il successo dei film di Deodato non fanno punteggio.
Il film ha il pregio di non prendersi troppo sul serio e alterna momenti di buona ironia a quelli di tensione ma soprattutto ha il merito di creare un insieme di personaggi fuori di testa al limite del grottesco che rende tutto farsesco ma piacevole. Gli attori sono quasi tutti esordienti al cinema con esperienze in tv o teatro (il ragazzo di colore nella vita è addirittura una guida turistica) ma si rivelano sorprendentemente efficaci e credibili, in prove di nudo e violenza per niente semplici, grazie alla guida esperta del regista.
Molto buona la fotografia di Mirko Fioravanti, mentre le musiche di Claudio Simonetti non risultano particolarmente ispirate.

Suggestive le sequenze della festa di Halloween lungo il Pozzo di San Patrizio così come il finale molto simbolico anticipato da una scena in cui l'unico personaggio superstite danza da solo sulle note di Sweetly del compianto Riz Ortolani, brano ripreso da La casa sperduta nel parco.

Il film, pensato per il mercato internazionale è stato girato in inglese e speriamo che non venga mai doppiato in italiano.
Fabio Meini