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| Cimitero senza croci |
western, col, 90 min.
Regia: Robert Hossein
Sceneggiatura: Dario Argento, Claude Desailly, Robert Hossein
Attori: Michéle Mercier, Robert Hossein, Lee Burton, Daniele Vargas, Anne-Marie Balin
Fotografia: Henri Persin
Produzione: Italia, 1968
Musica: André Hossein
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Una delle differenze maggiori fra i western italiani e i classici americani è il ruolo della donna. In cimitero senza croci ci sono due donne: una protagonista e l'altra personaggio fondamentale per una reazione a catena di vendette fra due famiglie.
Maria (Michélle Mercier) vede impiccare il marito dai Rogers a causa di un furto. Decide quindi di vendicarsi e paga l'ex-pistolero Manuel (Robert Hossein) per rapire la figlia del capo della famiglia rivale. La richiesta di riscatto è alquanto umiliante: la riabilitazione del marito con funerali solenni in paese. I Rogers sono costretti ad accettare, ma dopo, la vendetta sarà ancora più dura.
Lunghe sequenze silenziose fatte di sguardi, realismo e una buona regia sono le note positive. Qualche comparsa non all'altezza la nota più negativa. Nel complesso è un western particolare e interessante sceneggiato da Robert Hossein, Claude Desailly e Dario Argento. Belli il prologo e il finale virati in seppia e la caratterizzazione del personaggio di Manuel che spara indossando un guanto nero che tiene in un carillon. Fabio Meini |
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