Il Boss
noir, col, 90 min.

Regia: Fernando Di Leo

Sceneggiatura: Fernando Di Leo, Peter McCurtin

Attori: Henry Silva, Richard Conte, Gianni Garko, Antonia Santilli, Corrado Gaipa, Howard Ross, Vittorio Caprioli

Fotografia: Franco Villa

Produzione: Italia, 1973

Musica: Luis Bacalov

Il commissario Torri è un corrotto collaboratore della malavita che punta con ogni mezzo all'ordine costituito. L'Avvocato Rizzo è il tramite fra la politica e la mafia. Lanzetta è uno spietato killer, senza passato. Don Giuseppe Daniello è il padrino di Lanzetta alle dipendenze del boss. Pignataro è il figlioccio del boss. Il cattivissimo Cocchi è l'erede della cosca di Attardi. Don Antonino Attardi è il capo della cosca rivale al boss. Il Boss è Don Corrasco. E i personaggi positivi? Non ci sono, o forse sono due: il questore che sa tutto e non può niente e spera che si ammazzino fra di loro, e Rina Daniello anarchica ninfomane, l'unica che tenta di distaccarsi da una vita predestinata. Dimenticavo Salvatore, proprietario di un forno, e i forni in Sicilia sono sempre utili.
Film pessimista, violentissimo e duro che inizia con una memorabile sequenza esplosiva e si chiude con un disfattista "continua". Privo di fronzoli, avvincente, antiretorico con un ottima caratterizzazione dei personaggi coadiuvata da bravi attori. Inferiore a Milano Calibro 9, ma vi consiglio di vederlo se non volete che il Boss lo prenda come un'offesa alla Famiglia.

"Tu non conosci il freddo del lupo affamato, il coraggio che dà la fame, lo stomaco nero della disperazione"

"Svergognata, bottana! [...] due come te e la Sicilia è finita"

Fabio Meini