David, un giovane motociclista, dopo l'incontro con uno strano personaggio, si rifugia in una legnaia per passarvi la notte. Al risveglio scopre di essere nella proprietà di tre affascinanti ragazze. Nonostante i suoi ideali anarchici e il suo stile nomade, il giovane ammaliato, rimane a lungo fra le braccia delle tre giovani che in realtà sono streghe guidate da un Diavolo antisovversivi.
Il Delitto del diavolo (o Le Regine) è un film a tratti noioso ma che ha un interessante risvolto politico e alcune scene visionarie e psichedeliche intriganti. Una delle sequenze più significative in questo senso è la visione che David ha delle tre ragazze: la prima con la bocca ridente tatuata sul collo, la seconda con un seno dipinto e un diamante per capezzolo e la terza con una mano impugnante una pistola che gli esce dalla vagina. Il Diavolo incita così gli stregoni (che nella vita sono politici o imprenditori) contro i giovani ribelli: "Persuadeteli, teneteli sempre occupati! Creategli necessità inutili, comprimeteli, esasperateli, fateli correre dalla mattina alla sera. Non dategli pace, non fateli pensare! Solo così potranno esplodere, uccidere, odiare". Il Diavolo è fra noi. Fabio Meini |