L'Uccello dalle piume di cristallo
giallo, col, 96 min.

Regia: Dario Argento

Sceneggiatura: Dario Argento, Fredric Brown

Attori: Tony Musante, Suzy Kendall, Enrico Maria Salerno, Umberto Raho, Eva Renzi, Mario Adorf

Fotografia: Vittorio Storaro

Produzione: Italia, 1970

Musica: Ennio Morricone

Sam è testimone involontario di un tentato omicidio. L'aggressore è un maniaco che ha già ucciso tre ragazze in un mese. Sicuro di aver visto un particolare che gli sfugge, Sam si mette ad investigare per conto proprio mettendo a rischio la sua vita e quella della sua ragazza. L'assassino sarà identificato solo perchè farà un errore.
Ecco un altro film che ha cambiato il cinema italiano e non solo. L'uccello dalle piume di cristallo, primo film di Dario Argento, ha dato il via al giallo all'italiana o semplicemente "giallo" come è chiamato anche all'estero col termine italiano. E' infatti dopo questo film che molti altri registi italiani si dettero a questo genere, cercando spesso di rifarsi a i film di Argento sin dai titoli animaleschi.
Questo filone tuttavia deve molto a Sei donne per l'assassino (1966) di Mario Bava, primo vero giallo all'italiana.
L'uccello dalle piume di cristallo è un gran bel film, probabilmente il miglior Argento dopo Profondo Rosso (1975). Un paio le scene da incorniciare: la sequenza del tentato omicidio con il protagonista che rimane rinchiuso fra due vetrate, spettatore inerte, e quella nel deposito dei pullman degna di un buon noir. Ottima la caratterizzazione dei personaggi da quelli principali a quelli minori come Addio, un magnaccio che usa la parola "addio" per non balbettare, il pittore che si è murato in casa interpretato dal grande Mario Adorf e l'ex pugile-sicario: una faccia che non si dimentica.
La musica dissonante di Morricone è pressoché immensa, il film è sicuramente da non perdere.
Fabio Meini