L'Ultimo uomo della Terra
fantascienza, bn, 86 min.

Regia: Sidney Salkov e Ubaldo Ragona

Sceneggiatura: Richard Matheson, William Leicester, Furio M. Monetti, Ubaldo Ragona

Attori: Vincent Price, Giacomo Rossi Stuart, Franca Bettoja, Emma Danieli

Fotografia: Franco Delli Colli

Produzione: Italia/Usa, 1964

Musica: Paul Sawtell e Bert Sheffer

Una città completamente deserta, decine di cadaveri sparsi per le strade. Un uomo si sveglia: è l'ultimo rimasto sulla Terra. A fargli compagnia un orda di notturni non-morti assetati di sangue. Il perpetuo ciclo solare muta il cacciatore diurno in preda. La scoperta di una piccola società di contaminati, avversa alla precedente civiltà umana, porterà alla tragedia perché "l'inizio di ogni società non è mai simpatico e gentile".
Una perla del cinema fantastico da vedere assolutamente. Da segnalare una strepitosa prima parte con Vincent Price protagonista di monotone giornate da unico superstite e un tragico e pessimistico finale.
L'ultimo uomo della Terra è una coproduzione italo-americana: la parte straniera è costituita dal maestoso Vincent Price nel ruolo principale, dai musicisti Paul Sawtell e Bert Sheffer e dal regista Sidney Salkov che lascia firmare la regia a Ubaldo Ragona per l'edizione italiana. Dalla testimonianza di Pier Antonio Mecacci (aiuto truccatore), risulta infatti che la regia sia effettivamente del solo Salkov.
Il film è tratto dal romanzo I am a legend di Richard Mateson il quale collabora alla sceneggiatura con lo pseudonimo di Logan Swanson. Dallo stesso libro è stato tratto, undici anni dopo, anche il minore The Omega man (1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra) con Charlton Heston.
Fabio Meini