Radice quadrata di tre - Lidris Cuadrade di Tre
horror, col, 105 min.

Regia: Lorenzo Bianchini

Sceneggiatura: Lorenzo Bianchini

Attori: Massimiliano Pividore, Alex Nazzi, Tomas Marcuzzi

Fotografia: Ivan Scialino

Produzione: Italia, 2000

Musica: Flavio Zanon

Film autoprodotto, girato interamente negli interni dell'Istituto tecnico di Udine (in cui il regista lavora) con attori non professionisti e staff di appassionati. Si pu fare, se c' del talento. Lorenzo Bianchini ne ha e questa opera prima ne la dimostrazione. La storia, semplice, quella di tre studenti pluriripetenti che entrando nottetempo nella scuola per sostituire i compiti di matematica sbagliati con altri corretti, rimangono prigionieri di questo labirintico e irrazionale luogo governato da una setta satanica.
Ovviamente, la mancanza di una grossa produzione evidente: i giovani attori principali se la cavano egregiamente, ma lo stesso non si pu dire dei comprimari. La fotografia discreta in alcuni interni imperfetta nei pur pochi esterni. Il film per, crea non poca tensione. Bianchini conosce le regole del genere e pur mettendo un po' troppa carne al fuoco riesce a trattenere e angosciare lo spettatore. Ottime alcune trovate surreali come la sequenza in cui Max rimane intrappolato in un labirinto di corridoi, e le due stanze comunicanti tramite un pozzo, come se queste si trovassero opposte sulla superficie di una sfera.
Due sequenze da ricordare sono senz'altro quella della setta nel sogno(?) di Nico, e la dissolvenza dal volto di un puttino a quella del prete ucciso. Calibrato l'uso degli effetti speciali (dove non si pu arrivare meglio non fare vedere) e buone le musiche. Fondamentale l'uso del dialetto friulano (sottotitolato in italiano) che localizza e rende reale la storia: Fulci e Avati insegnano (ma pochi imparano).
Fabio Meini