Sentenza di morte
western, col, 90 min.

Regia: Mario Lanfranchi

Sceneggiatura: Mario Lanfranchi

Attori: Robin Clark, Tomas Milian, Adolfo Celi, Enrico Maria Salerno, Richard Conte

Fotografia: Antonio Secchi

Produzione: Italia, 1968

Musica: Gianni Ferrio

Quattro pistoleri uccidono e derubano un uomo. Il fratello del defunto, osservatore inerte della scena, emette quattro sentenze di morte di cui lui sarà l'esecutore.
La particolarità di questo discreto western è la suddivisione del film in quattro episodi disgiunti in cui Cash (Robin Clark) affronta i quattro "cattivi" (che in realtà più che antagonisti sono i protagonisti). Nel prologo lo spettatore li vede di spalle senza poterli identificare. Man mano che Cash li affronta, si scoprono questi personaggi ottimamente caratterizzati e con volti di attori di grande livello. Il primo affrontato è Diaz, che si è rifatto una vita costruendosi una fattoria, il cui volto è quello di Richard Conte. La sua fine è quella che stava per fare Clint Eastwood ne Il buono, il brutto, il cattivo, se non fosse arrivata la diligenza con Bill Carson. Il secondo assassino incontrato da Cash è Montero, un giocatore d'azzardo che sarà costretto a giocarsi la propria vita, interpretato da Enrico Maria Salerno. Il terzo, un predicatore che esegue sentenze in nome di Dio è il grandissimo Adolfo Celi. L'ultimo, di gran lunga il miglior personaggio, è un albino con un debole per l'oro e per le bionde, interpretato dall'eclettico Tomas Milian. Cash sfrutterà le sue debolezze per chiudere la vendetta.
Fabio Meini