La Radice del male
horror, col, 84 min.

Regia: Silvana Zancolò

Sceneggiatura: Giovanni Eccher

Attori: Zora Kerova, Giancarlo Previati, Lionello Gennero, Luca Elmi, Petra Keslerova

Fotografia: Pier Luigi Santi

Produzione: Italia, 2006

Musica: Giusi Ruggeri

Una pittrice, dopo un incidente in cui è rimasta sfigurata in volto ed ha perduto la memoria, riceve in eredità un villa da uno zio studioso di botanica che si è tolto la vita in circostanze misteriose. La donna va ad abitare nella nuova dimora e scopre i nastri e gli appunti frutto degli studi del professore. Inizia a studiarli e a sperimentare le ricerche su se stessa, con benefici per il suo male e per la sua creatività, finché non avvengono dei fatti strani. L’ultima pianta che Andrea sperimenta su di se, ha il potere di far ritrovare i ricordi più reconditi.
Primo lungometraggio per la giovane regista Silvana Zancolò che realizza un moderno horror gotico. Il film che non parte coi migliori auspici a causa di brutti dialoghi, diventa però mano a mano sempre più intrigante ed interessante. Peccato che il finale porga allo spettatore quella spiegazione logica ai misteri che un film sulle sostanze psicoattive poteva abilmente evitare e portarsi su percorsi meno convenzionali. Molto belli gli effetti visivi.
Un buon esordio alla regia che segna anche un gradito ritorno, quello di Zora Kerova, attrice di culto degli anni ’80, protagonista di film come Antropophagus, Lo squartatore di New York e soprattutto Cannibal Ferox in cui tutti abbiamo sofferto con lei quando le infilavano i ganci nei seni.
Fabio Meini