Il colosso di Rodi
avventura, col, 139 min.

Regia: Sergio Leone

Sceneggiatura: Luciano Chitarrini, Ennio De Concini, Carlo Gualtieri, Sergio Leone, Luciano Martino, Ageo Savioli, Cesare Seccia, Duccio Tessari

Attori: Rory Calhoun, Lea Massari, Georges Marchal, Conrado San Martín, Ángel Aranda, Mabel Karr, Mimmo Palmara, Roberto Camardiel, George Rigaud, Alf Randal

Fotografia: Antonio Ballesteros

Produzione: Italia/Spagna/Francia, 1961

Musica: Angelo Francesco Lavagnino

Bellezze dell'archeologia cinematografica. Chi ignaro della firma di questo film, avrebbe pensato che dietro la macchina da presa ci fosse proprio Sergio Leone? Ebbene sì, il quasi-esordio di Leone alla regia ("Gli ultimi giorni di Pompei" cui pure aveva lavorato da regista furono firmati da Mario Bonnard) si è svolto all'insegna del peplum, con tanto di scene di battaglia improbabili e artificiosi balletti, durante i quali mettere in mostra le bellezze malcelate delle procaci ballerine. Film "classico" nella scrittura - il bel Dario di passaggio a Rodi dà una mano alla resistenza locale contro il tiranno Serse, facendosi aiutare dalla di lui figlia Diala - punta tutto sugli inserti ironici, una novità quasi assoluta per il genere al quale, nello stesso anno di Leone, Mario Bava darà una decisiva scossa con il suo "Ercole al centro della Terra". Primo tempo narrativo e a tratti fiacco, quasi tutto impostato sul costume; nel secondo viene fuori una compiuta artiglieria di effetti speciali, che vanno dal celebre Colosso (le scene di movimento di quest'ultimo sono ormai un classico dei sandaloni) fino al terremoto finale, condotto con superbo spirito di artigianato. Ma non ci si fermi alla mirabile tecnica: si notano già i germi di un genio della scena, grande sensibilità nell'uso degli spazi aperti, e spiccato spirito dello spettacolo. Insomma, c'è già tutto il Leone che di lì a poco lascerà i lidi dell'antichità, per raggiungere il mondo parallelo - e barocco - del western all'italiana.
Musiche di Angelo Francesco Lavagnino (autore delle musiche di "Otello" di Orson Welles), e unico film di Leone a non presentare partiture firmate da Ennio Morricone.
Filostrato