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| La prima linea |
noir, col, 100 min.
Regia: Renato De Maria
Sceneggiatura: Sergio Segio, Renato De Maria, Sandro Petraglia, Ivan Cotroneo, Fidel Signorile
Attori: Riccardo Scamarcio, Giovanna Mezzogiorno, Michele Alhaique, Francesca Cuttica, Marco Iermanò, Anita Kravos, Awa Ly
Fotografia: Gianfilippo Corticelli
Produzione: Italia/Francia, 2009
Musica: Max Richter
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Tratto dall’autobiografia di Sergio Segio, racconta la storia della banda armata Prima linea, vissuta dalla metà degli anni 70 agli inizi degli 80 conclusa, ormai con il gruppo ufficialmente sciolto, con l’assalto al carcere di Rovigo per liberare la compagna Susanna Ronconi. Dato il tema trattato, il film è stato ostacolato dal Ministero della Cultura come se fosse un film di propaganda e invece si rivela addirittura didascalico e prolisso nel ricordarci che quelli di Prima linea erano dei criminali. Grazie, ogni persona sana di mente ci sarebbe arrivata da sola. Il film è la narrazione di una sconfitta, ma lo è fin troppo, mostrando terroristi dubbiosi, fin dall’inizio, delle loro azioni. Cosa davvero poco credibile. La ricostruzione, se scenograficamente è buona, dal punto di vista storico è carente, non mostrandoci a fondo il clima degli anni di piombo segnato soprattutto dalla strategia della tensione che qui è fugacemente ricordata. Dal punto di vista cinematografico, se i protagonisti hanno il pregio di non cadere nel divismo, il film però non morde. Pare incredibile, ma in un film di terroristi ci si annoia. Il regista ha puntato troppo sul rapporto dei due amanti protagonisti, sui loro dubbi, sulle loro decisioni folli, penalizzando gravemente l’azione. Non c’è tensione né ritmo in nessun omicidio, neanche nella sequenza più interessante, quella dell’assalto al carcere di Rovigo che viene condotta con sufficienza. Occasione sprecata. Fabio Meini |
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