Arrivano i titani
avventura, col, 120 min.

Regia: Duccio Tessari

Sceneggiatura: Ennio De Concini, Duccio Tessari

Attori: Pedro Armendáriz, Giuliano Gemma, Antonella Lualdi, Serge Nubret, Jacqueline Sassard

Fotografia: Alfio Contini

Produzione: Italia, 1962

Musica: Carlo Rustichelli

Re Cadmo si autoproclama dio? Bene - anzi, male - è giunto il momento che il titano Crios (Giuliano Gemma unto e platinato al punto giusto) si rechi a Creta per ristabilire l'ordine. Se poi nel frattempo si innamora anche della dolcissima Antiope (Jacqueline Sassard), figlia dello spergiuro, allora  la vittoria sarà doppia, con l'avverarsi di un'antica profezia che mette fine al Regno del Male. Di fatto è il film d'esordio del Maestro Tessari che proprio nelle bizzarre selvi del peplum all'italiana aveva affilato le primissime armi da regista. Ma "Arrivano i Titani" non è solo un frammento spurio di quella saga infinita di sandaloni che riempivano le sale tra i Cinquanta e i Sessanta, è molto di più. A partire dalla intricata e spericolata sceneggiatura, che gioca quasi con intento satirico sulla mescolanza di motivi e costanti che provengono dall'"Iliade", dall'"Odissea" e dalla mitologia greca in particolare (memorabile la sotto trama dell'elmo di Plutone capace di rendere invisibile chi lo indossa, oggetto necessario per sconfiggere la Gorgona-Medusa che tanto ricorda le vicende di Perseo). Insomma, un film di avventura a tutti gli effetti celato sotto il vivace glamour del peplum.  Il binomio Tessari - Gemma si propone in questo film per la prima volta. Più tardi il regista passerà al western (poco più di due anni dopo sarà co-sceneggiatore insieme a Leone e Di Leo di "Per un pugno di dollari"), "inventando" il personaggio di Ringo che darà imperitura gloria al giovane attore romano. Musiche roboanti e imperiose dell'esperto Maestro Rustichelli.
Filostrato