L'ultimo terrestre
fantascienza, col, 100 min.

Regia: Gian Alfonso Pacinotti

Sceneggiatura: Gian Alfonso Pacinotti

Attori: Gabriele Spinelli, Anna Bellato, Roberto Herlitzka, Teco Celio, Ugo De Cesare, Luca Marinelli

Fotografia: Vladan Radovic

Produzione: Italia, 2011

Musica: Valerio Vigliar

Luca Bertacci è un uomo taciturno e riservato che odia le donne. La causa è la madre che abbandonò la famiglia molti anni prima. In realtà non le odia tutte, è innamorato della vicina di casa che spia ogni giorno col cannocchiale. Il cannocchiale l’ha comprato da un venditore porta a porta che ne sta vendendo a milioni dato l’annunciato arrivo degli alieni. Sì, ne parlano tutti i giornali, gli alieni stanno arrivando, molta gente ha paura, altri organizzano convegni pseudo-religiosi, a Luca non gliene frega più di tanto. Lui continua la sua vita fra la squallida sala Bingo dove lavora, le prostitute che frequenta e il suo miglior amico, un trans. E anche il mondo va avanti, fra truffatori, omofobi, e gente senza valori. L’arrivo degli alieni è la presa di coscienza del bene e del male.
L’opera prima di Gian Alfonso Pacinotti, noto fumettista con lo pseudonimo Gipi, è arrivato a sorpresa in concorso a Venezia e lì ha ottenuto consensi oltre ogni più rosea aspettativa. E se li merita tutti, intanto per il coraggio di un’opera al di fuori degli attuali canoni del cinema italiano con un cast alla fine ottimo (su tutti Roberto Herlitzka) ma che lanciava anche un altro esordiente, Gabriele Spinelli, come attore protagonista. Tutta una scommessa, che è stata vinta. Film intelligente, ironico e drammatico allo stesso tempo, che racconta un’Italia disillusa che attende con l’arrivo degli alieni quel cambiamento che da sola non riesce a realizzare. L’arte di Gipi la troviamo nell’ottima caratterizzazione dei personaggi e dalle facce “vere” che ha scelto per il film che spaccano rispetto alle faccine pulite che militano nelle attuali commedie di cui francamente ci siamo rotti i coglioni. E anche nelle inquadrature Gipi ci sa fare: belle in particolare quella del volto di Luca ripreso attraverso un avvolgibile e quella del manifesto della “famiglia felice” riflesso tramite un vetro sempre sul volto di Spinelli.
Durante la registrazione della sequenza delle prostitute, in una zona della periferia di Pisa, il cast ha rischiato di essere aggredito da un magnaccio (vero) che rivendicava la sua zona. Nella realtà gli alieni non sono ancora arrivati.
Fabio Meini