I criminali della galassia
fantascienza, col, 93 min.

Regia: Antonio Margheriti

Sceneggiatura: Ivan Reiner, Renato Moretti

Attori: Tony Russel, Lisa Gastoni, Massimo Serato, Carlo Giustini, Franco Nero, Enzo Fiermonte, Umberto Raho

Fotografia: Riccardo Pallottini

Produzione: Italia, 1965

Musica: Angelo Francesco Lavagnino

Sulla base spaziale Gamma 1, il dottor Nurmi compie esperimenti su organi umani con l’obiettivo di creare uomini “perfetti”. Nel frattempo, da un luogo ignoto, vengono inviate sulla Terra delle belle ragazze ciascuna accompagnata da un calvo losco figuro: la loro missione è rapire umani miniaturizzandoli e portandoli via dentro piccole valigie. Il comandante Halstead, della base Gamma 1, indaga sulle sparizioni e quando ritrova una valigetta con gli umani rimpiccioliti sospetta subito del dottor Nurmi.
Intanto non si hanno più notizie del tenente Corinne Gomez, fiamma del comandante, dopo che questa ha accettato l’invito di Nurmi a passare le vacanze sul suo pianeta. Il comandante e i suoi uomini si recano allora sul pianeta Delphos dov’è situata la base di Nurmi e lì scoprono che il folle scienziato sta progettando la fusione del suo corpo con quello di Corinne. I nostri vengono catturati ma riescono a fuggire e a ribellarsi mettendo alle strette Nurmi che vistosi perduto attiva l’autodistruzione della base. Solo con l’astuzia si salveranno.

Una delle pellicole di Antonio Margheriti della serie di quattro film per la TV americana che vedono protagonista la base spaziale Gamma 1. Girate praticamente in contemporanea (con due cast diversi), questa ha gli stessi attori di I diafanoidi vengono da Marte che vede protagonisti il comandante Halsted (Tony Russel), i tenenti Connie Gomez (la splendida Lisa Gastoni), Jake Jacowitx (un giovanissimo Franco Nero) e il generale Paul Maitland (Umberto Raho). Come cattivo di turno invece in questo film troviamo Massimo Serato nei panni del dottor Nurmi.
I criminali della galassia è mio avviso è il miglior film del quartetto. In comune agli altri ha l’uso di splendidi modellini di città e astronavi per gli esterni, un’ottima fotografia, ma anche alcune ingenuità nei dialoghi. Questo però ha una sceneggiatura più avvincente e un tocco di horror e splatter che non guasta: organi, arti umani e molto sangue. Anzi, moltissimo: nel catastrofico finale assistiamo a vere e proprie ondate di sangue che allagano le stanze. Si dice, ma non è certo, che Kubrick consultò Margheriti durante la realizzazione di 2001 odissea nello spazio. Sicuramente prima di girare Shining aveva visto I criminali della galassia.
Fabio Meini