Escalation
drammatico, col, 89 min.

Regia: Roberto Faenza

Sceneggiatura: Roberto Faenza

Attori: Gabriele Ferzetti, Claudine Auger, Leopoldo Trieste, Lino Capolicchio, Didi Perego, Dada Gallotti

Fotografia: Luigi Kuveiller

Produzione: Italia, 1968

Musica: Ennio Morricone

Affresco lisergico di una storia "epocale". Il giovane hippy Luca Ŕ costretto dal padre a curare la sua voglia di rivoluzione, e per questo viene affidato in quel di Londra nelle sapienti mani di una psicoanalista di grido e senza scrupoli (Claudine Auger). Il piano della donna Ŕ chiaro e ben affilato: sedurre il giovane, sposarlo e appropriarsi del cospicuo patrimonio paterno. L'impresa le riesce, ma l'improvvisa virata reazionaria del giovane Luca sfocia nell'omicidio della donna. L'hippy Ŕ diventato yuppie ante litteram, e se ne torna in patria ripulito e nei ranghi pronto per gestire l'azienda paterna.

Pellicola pessimista fin nel midollo, parabola nera su una rivoluzione impossibile, storia "arrabbiata" senza rabbia, dove l'unico linguaggio privo di mistificazioni Ŕ quello del corpo (soprattutto quello dell'Auger all'epoca fresca di "Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono" che le diede fama mondiale) e delle erotiche passioni. PotrÓ mai il fascino del potere - e del denaro - essere sconfitto dalla volontÓ di rovesciare il disordine costituito? La risposta di un Faenza a dir poco esordiente Ŕ un secco "no".

Insieme a "I pugni in tasca" di Bellocchio e a "Grazie zia" di Samperi compone un trittico ideale, non solo per la contingenza temporale.

Musiche di Ennio Morricone, con alcune chicche per i suoi cultori. Fotografie del compianto Luigi Kuveiller, giÓ in palla negli anni della Contestazione.
Filostrato