Femina ridens è un curioso film del 1969 del regista Piero Schivazappa con Philippe Leroy e Dagmar Lassander dove una scenografia pop-psichedelica la fa da padrona. Il protagonista è un uomo complessato che ogni weekend sevizia una donna, finché non trova quella sbagliata. Psichedelia, tensione ed erotismo che ritroviamo anche nelle note della colonna sonora composta dal Maestro Stelvio Cipriani. Nello stesso anno del film uscì l'LP originale per la CAM (CAM SAG 9017) che è poi stato ristampato nel 2009 dalla Vadim (VAD018LP). L'album si apre con Week-end with Mary, una dolce melodia per pianoforte e orchestra ma già con Love symbol le sonorità psichedeliche che caratterizzano film e musiche si fanno sentire alternandosi a momenti di shake. Della prima traccia troviamo alcune variazioni: Rendez-vous in the castle per violino e orchestra, Mary's Theme con la voce di Edda Dell'Orso in evidenza. Andando avanti troviamo Hot skin, una buffa traccia in stile barocco che parte con una melodia suonata dal clavicembalo poi ripresa dal soprano (sempre Edda Dell'Orso) e infine dall'orchestra. Chorus and brass fugato è invece una fuga bachiana in chiave jazz con il coro di Alessandroni, mentre Sofisticated Shake è un lento shake con sospiri sensuali. Il brano Femina ridens è uno shake cantato da Olympia con il contrappunto dei vocalizzi di Edda. Il testo di questo brano è stato scritto da Giulia De Mutiis (moglie di Alessandroni) e dal regista Piero Schivazappa. The Shower è un valzer che sottolinea anche il lato grottesco della vicenda. Anche in questo brano troviamo il coro di Alessandroni. The Run in the alley è un teso brano di attesa e fuga con una bella chitarra distorta in evidenza. Fight of love è un tipico deguello western con tromba protagonista insieme al coro.
Questi sono i brani presenti nell'LP ma nell'edizione in CD della Digitmovies uscita nel 2008 ci sono altre otto tracce recuperate dai master originali: alcuni sono brani d'atmosfera come Psychotic mind un brano ipnotico ossessivo, Mary's nightmares con suoni angoscianti e Liturgical galore suonato con un organo da chiesa. Poi abbiamo Female prisoner una variazione di Love symbol in stile marcetta e Sex chase che è invece un bel pezzo jazz in stile fuga con una suggestiva chitarra distorta in sottofondo. Infine tre variazioni di Femina ridens, una orchestrale (Sad Mary), un'altra sempre strumentale ma con hammond e tromba solisti (Erotic Shake), ed una identica all'originale senza la voce di Olympia. |